Diventa un volontario della Organizzazione Protezione Civile Sezione Olbia.


 
 
STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO DI
 
“PROTEZIONE CIVILE Sezione E.R.A. di Olbia”
  
ANTEFATTI
 
 L’ E.R.A. “European Radioamateurs Association”  è una libera Associazione fra radioamatori, costituita con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci il 09-01-1995, registrata al n° 661 vol 1.A. del 17-01-1995, originata quest’ultima, a sua volta, dalla modifica della denominazione sociale dell’Associazione Radioamatori Siciliana  A.RA.S. costituita l’11-04-1991 ed iscritta nell’ELENCO CENTRALE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO CATEGORIA “A” DI PROTEZIONE CIVILE DAL 15 DICEMBRE 2014 GIUSTA NOTA PROT. N. DPC/VOL/65750 DEL 16.12.2014 .
 
PREMESSA
  
La Sezione, promuove la sua attività, allo scopo di sviluppare e consolidare una cosciente partecipazione dei radioamatori nella Società Civile.
 Tale scopo, che si realizza soltanto attraverso la libera e consapevole volontà dei singoli soci di arricchire la propria personalità morale, culturale e radiantistica, impegna la Sezione  a prendere iniziative, che favoriscano la socialità nel pieno rispetto della persona umana e che siano ispirate a quei valori di libertà e di fraternità riconosciuti universalmente anche dai radioamatori.
 
La Sezione, promuove attività sociali e culturali a mezzo di appositi centri operativi, onde realizzare, in collaborazione con Organi ed Istituzioni, anche progetti di interesse pubblico.
La Sezione, ha lo scopo di riunire, per finalità scientifiche e culturali, i radioamatori, al fine di incrementare gli studi in campo radioamatoriale, promuovendo sperimentazioni, prove, istruzioni ed esercitazioni.
La Sezione, tutela gli interessi dei soci.
La Sezione, si prefigge di costituire collegamenti fra i Soci e le Pubbliche Amministrazioni per le attività di Protezione Civile a livello locale, provinciale, regionale, nazionale e internazione.
 
Art. 1  DENOMINAZIONE – SEDE -  DURATA
 
E' costituita ai sensi della legge quadro 11 agosto 1991, n. 266 e della legge regionale 13 settembre 1993, n.39, l’Organizzazione di “PROTEZIONE CIVILE – Sezione E.R.A. di OLBIA” denominata nel presente Statuto Sezione.
La Sezione ha sede in Olbia, Loc. Murta Maria, via Maleso, n.8.
La durata della Sezione è illimitata.
 
Art. 2  FINALITA’
 
La Sezione, in conformità all’atto di costituzione e agli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità, in relazione alle comprovate competenze dei propri volontari:
 
  1. di prestare il proprio contributo umano tecnico a mezzo dei propri associati nell’attività di Protezione Civile, nella previsione, prevenzione e soccorso in materia di calamità, ovunque si richieda la necessità dell’intervento su tutto il territorio nazionale che internazionale;

  2. di divulgare, attraverso i normali canali informativi, tutte quelle informazioni ritenute utili per prevenire pericoli individuali e collettivi e di contribuire alla crescita di una conoscenza di solidarietà sociale in situazioni di emergenza;

  3. di realizzare nel modo più opportuno possibile corsi di addestramento ai soci operativi, di collaborare con gli Enti Locali e le istituzioni in genere per la raccolta, elaborazione di informazioni di pubblica utilità in materia;

  4. favorire l’organizzazione relativa ad attività di espressione e promozione culturale, sportive, turistiche, ricreative e formative e di crescita sociale, comprese quelle di carattere professionale, atte a soddisfare le esigenze di conoscenza, di svago e di crescita culturale dei soci e dei cittadini;

  5. l’iniziativa tesa a realizzare una società eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell’ambiente una architrave del proprio modello di sviluppo;

  6. di promuovere servizi rivolti alla comunità e alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione dei diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio;

  7. tutela degli animali domestici;

  8. le attività di formazione, informazione e aggiornamento rivolto al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado, comprese le collaborazioni con Associazioni ed Enti che operano nella scuola sul settore Protezione Civile, dello studio e della sperimentazione delle radiocomunicazioni, della tutela della salute, la salvaguardia dell’ambiente, l’infortunistica, ecc.;

  9. le attività di cooperazione, solidarietà internazionale e di educazione allo sviluppo;

  10. la salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio artistico, architettonico, culturale, paesaggistico;

  11. difesa, valorizzazione della pratica del servizio civile;

  12. avanzare proposte agli enti pubblici e privati, partecipando attivamente alle forme decentrate dell’amministrazione pubblica, per una adeguata programmazione delle iniziative atte a realizzare gli scopi della presente Organizzazione e del presente statuto.

     Art. 3  SOCI ADERENTI

 Possono far parte della Sezione tutte le persone che ne condividono le finalità e si impegnano a rispettare il presente Statuto.
 
Le prestazioni fomite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall'organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dalle Organizzazioni stesse.
 
La qualità di volontariato è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Organizzazione di cui fa parte.
 
Sono aderenti alla Sezione coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e il presente statuto e quelli che ne fanno richiesta, la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo della Sezione.
Il numero dei soci è illimitato.
Ciascun aderente maggiorenne ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di aderenti.
Possono essere soci (fondatori o ordinari) coloro che hanno raggiunto la maggiore età.
L'Organizzazione deve assicurare i propri aderenti che prestano attività di Volontariato contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
  
Art. 4  AMMISSIONE E DIMISSIONE SOCI ADERENTI
 
Possono far parte della Sezione tutte le persone che ne condividono le finalità e si impegnano a rispettare il presente Statuto.
Le decisioni circa le domande di ammissione sono adottate dal Comitato Direttivo.
Sull'eventuale reiezione di domande, sempre motivata, può essere proposto ricorso anche all'Assemblea.
Il socio può recedere dalla Sezione:
- mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente per dimissioni volontarie;
- per decesso.
Il socio può essere escluso dalla Sezione nei seguenti casi:
- per mancato versamento del contributo per l'esercizio sociale in corso;
- per sopraggiunta impossibilità ad effettuare le prestazioni programmate;
- per mancata e prolungata partecipazione alle attività della sezione;
- per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
- per persistente violazione degli obblighi statutari;
- per avere arrecato danni morali e materiali alla Sezione.
Il contributo annuale deve essere versato entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno corrente pena la decadenza dall’appartenenza alla Organizzazione deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice. 
L'ammissione e l'esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, che decide con la maggioranza qualificata dei 2/3 (due terzi). 
E' ammesso, entro i successivi 30 giorni dalla mancata ammissione o dall'esclusione, ricorso al Collegio dei Probiviri, se nominato, o all'Assemblea degli aderenti, che deve decidere sull'argomento nella prima riunione convocata.
I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio della Sezione.
  
Art. 5  DIRITTI E DOVERI DEI SOCI ADERENTI
 
I Soci aderenti hanno il diritto di:
- partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo);
- eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
- votare direttamente o per esplicita delega scritta (ciascun aderente può essere portatore di una sola delega ai altro aderente);
- conoscere i programmi con i quali la Sezione intende attuare gli scopi sociali;
- partecipare alle attività promosse dalla Sezione;
- dare le dimissioni in qualsiasi momento;
- tutti i soci hanno diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi. In particolare i soci hanno il diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri della Sezione. 
 
I soci aderenti hanno il dovere di:
osservare le norme del presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli Organi sociali;
- versare il contributo stabilito dall'Assemblea;
- svolgere le attività preventivamente concordate;
mantenere un comportamento conforme alle finalità della Sezione;
sostenere l'attività della Sezione in tutti i suoi aspetti e di tenere un comportamento che non sia lesivo del decoro e del prestigio della Sezione stessa e dei suoi aderenti.
 
Art. 6  ORGANI SOCIALI DELLA SEZIONE
 
Gli Organi sociali della Sezione sono:
 l'Assemblea dei soci;
 il Consiglio Direttivo;
 il Presidente.
 
Possono inoltre essere costituiti i seguenti organi:
il Collegio dei Sindaci;
il Collegio dei Probiviri.
 
Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell'interesse della Sezione.
  
Art. 7  ASSEMBLEA DEI SOCI ADERENTI
 
L'Assemblea è costituita da tutti i soci, in regola con il pagamento delle quote sociali e delibera a maggioranza semplice ovvero con la presenza di almeno la metà più uno degli aderenti. 
In seconda convocazione l'Assemblea può validamente deliberare qualunque sia il numero degli intervenuti.
L'Assemblea può essere ordinaria e straordinaria, in entrambi i casi è presieduta dal Presidente. 
Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle assemblee degli aderenti e le decisioni dell'Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.
Il Presidente convoca l'Assemblea in via ordinaria almeno una volta all'anno e in via straordinaria ogniqualvolta lo ritenga necessario.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli aderenti, in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. 
L'avviso di convocazione è inviato individualmente, per iscritto anche tramite posta elettronica, agli aderenti almeno cinque giorni prima della riunione e deve contenere i punti all'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo dell'Assemblea, nonché la data, l'ora ed il luogo dell'eventuale Assemblea di seconda convocazione.
 
L'Assemblea ordinarla viene convocata per:
- l'approvazione del programma e del bilancio di previsione per l'anno successivo; 
l'approvazione del programma e del bilancio di previsione per l'anno successivo;
l'approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo) dell'anno precedente;
l'esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.
 
Altri compiti dell'Assemblea ordinaria sono:
eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri (se previsto);
eleggere i componenti del Collegio dei Sindaci (se previsto);
approvare gli indirizzi e il programma del Consiglio Direttivo;
ratificare i provvedimenti di competenza dell'Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
fissare l'ammontare della quota associativa.
 
L'Assemblea straordinaria viene convocata per:
 
- deliberare in merito a modifiche statutarie;
- deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione della Sezione.  
 
L'Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente e ogniqualvolta ne facciano richiesta motivata, anche un terzo degli aderenti.
L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno i due terzi dei soci aderenti presenti in proprio o con esplicita delega scritta, e delibera validamente a maggioranza dei presenti.
  
Art. 8  IL CONSIGLIO DIRETTIVO
 
La Sezione è amministrata dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea degli aderenti.
Il numero dei componenti può variare da sette a undici.
Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente.
Qualora vengano a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo dalla lista dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Il Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente (o in sua assenza dal Vice Presidente), si riunisce su convocazione del Presidente almeno ogni sessanta giorni.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche qualora ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In questo caso la riunione deve avvenire entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Compiti del Consiglio Direttivo:
- eleggere il Presidente, il Vice Presidente e le altre cariche sociali;
- compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
- fissare le norme per il funzionamento dell'Associazione;
- sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il bilancio preventivo e ìl bilancio consuntivo relativo all'anno precedente;
- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea, promuovendo e coordinando l'attività e autorizzando la spesa;
- accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
- deliberare in merito all'esclusione degli aderenti;
- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio, adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza.
  
Art. 9  IL PRESIDENTE
 
Il Presidente è il legale rappresentante della Sezione, viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti e dura in carica tre anni.
 
Compiti del Presidente:
- dare esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo;
- convocare e presiedere le riunioni dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo;
- avere la firma e la rappresentanza sociale e legale della Sezione nei confronti di terzi e in giudizio;
- in caso di necessità e di urgenza, assumere i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
  
Art. 10  PATRIMONIO – ENTRATE
 
Il patrimonio della Sezione è costituito da:
- contributi a titolo patrimoniale;
- erogazioni, donazioni e lasciti di terzi;
- beni mobili ed immobili acquisiti con le eccedenze annuali fra le risorse economiche e le entrate e le spese sostenute.
La Sezione tra le risorse economiche per il proprio finanziamento e per lo svolgimento della propria attività di volontariato ha anche:
- quote sociali e contributi degli aderenti; contributi di privati;
- contributi dello Stato, di Enti ed Istituzioni pubbliche; contributi di Organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
La Sezione è tenuta obbligatoriamente alla conservazione della documentazione relativa alle entrate di cui sopra, con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti, salvo il caso della richiesta di anonimato del donante.
 
 
Art. 11  BILANCIO E SCRITTURE CONTABILI
 
Il Comitato Direttivo ha l'obbligo di formare il Bilancio dal quale devono analiticamente risultare i beni, contributi e i lasciti ricevuti, nonché tutte le altre operazioni contabili ed economiche effettuate.
Il bilancio di ciascun periodo, decorrente dal 1° gennaio al 31 dicembre, deve essere presentato, entro la fine del mese di febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento, all'Assemblea dei soci che lo approva a maggioranza semplice dei presenti..
Il Comitato Direttivo predispone, altresì il bilancio preventivo che deve essere presentato, entro la fine del mese di febbraio dell'anno di riferimento, all'Assemblea dei Soci che lo approva a maggioranza semplice dei presenti.
Non possono essere effettuate spese né assunti impegni di spesa se non sussiste l'effettiva copertura e la disponibilità finanziaria.
Le eccedenze annuali fra le risorse economiche e le entrate e le spese devono essere immediatamente destinate ad ulteriore attività di volontariato, ovvero possono essere utilizzate per l'acquisizione di beni mobili ed immobili necessari al miglior raggiungimento del fine dell'Associazione.
 
Art. 12  MODIFICHE ALLO STATUTO – SCIOGLIMENTO DELLA SEZIONE
 
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea straordinaria da uno degli organi o da almeno un terzo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la maggioranza qualificata dei tre quarti degli aventi diritto. 
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l'estinzione e quindi la liquidazione della Sezione, può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall'Assemblea convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione, sono devoluti ad altre Organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell'Assemblea, che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell'art. 5, comma 4, della legge n. 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili, riserve o capitali agli aderenti.
  
Art. 13  IMPOSTAZIONI AMMINISTRATIVE DELLA SEZIONE
 
- La Sezione ha l'obbligo di redigere e tenere aggiornati i seguenti atti e documenti: libro dei soci; 
libro dei verbali delle assemblee dei soci;
- libro dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo;
- libro inventario;
- libro contabile (prima nota/cassa).
 
Art. 15  DISPOSIZIONI FINALI
 
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa espresso riferimento alle norme del Codice Civile previste in materia di Associazioni ed alla disciplina delle attività di volontariato dettata dalla legge 11 agosto 1991, n. 266, e dalla legge regionale 13 settembre 1993, n. 39.
 
 Olbia, 21 marzo 2015
 
      F.to il Segretario                                                  F.to il Presidente
 
 
 

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